Undici buoni motivi per contribuire al Match Charting Project

di Jeff Sackmann // TennisAbstract

Pubblicato l’8 dicembre 2015 – Traduzione di Edoardo Salvati

Negli ultimi due anni e mezzo, più di 70 devoti appassionati di tennis hanno mappato quasi 3040 partite per il Match Charting Project (i dati sono aggiornati al momento della traduzione, n.d.t.). I risultati sono impressionanti, informazioni dettagliate punto per punto dalla direzione del servizio alla profondità alla risposta e ancora alle tattiche di scambio per centinaia di giocatori, tra quelli in attività e quelli che si sono ritirati. 

Abbiamo appena iniziato. Finora, il progetto è stato tenuto in piedi da un ridotto numero di collaboratori. Cinque di noi hanno mappato almeno 90 partite ciascuno. Per l’espansione del progetto e la mappatura di altre partite, c’è bisogno di nuovi collaboratori.

Spero che chiunque legga decida di collaborare. Se siete già convinti, ho preparato una guida rapida. Altrimenti, ci sono diverse ragioni per cui il contributo di ognuno è importante:

  1. Migliorare la conoscenza del tennis. Coloro che iniziano a mappare per la prima volta sono stupiti dalla quantità di dati di cui si accorgono guardando la partita. Quando si è costretti a prestare attenzione a ogni colpo di tutti i punti, si notano aspetti che altrimenti verrebbero ignorati.
  2. Guardare con più concentrazione. Spesso, molti spettatori guardano un evento sportivo come sottofondo di altre attività in cui sono contestualmente impegnati, per poi sintonizzarsi con piena attenzione quando ci sono dei replay o nei momenti importanti. Esiste moltissimo tennis giocato che non rientra in queste categorie e, mappando una partita, lo si gusterà tutto a fondo.
  3. Scoprire nuovi giocatori. Se siete curiosi di un talento emergente o volete sapere di più di un giocatore che ha appena sconfitto il vostro idolo, mappare un paio di partite è un modo proficuo per acquisire informazioni.
  4. Scoprire nuovi aspetti dei vostri giocatori preferiti. Con il livello di attenzione necessario per codificare ogni colpo di una partita, noterete probabilmente nuovi aspetti di qualsiasi giocatore, anche se lo avete visto giocare per anni.
  5. Migliorare il proprio gioco. Anche se ritenete che il vostro tennis non necessiti di una rivoluzione tattica, prestando più attenzione ai punti giocati dai professionisti vi accorgerete di strategie che possono migliorare le vostre prestazioni, anche se naturalmente non siete in grado di eseguirle con lo stesso livello di precisione.
  6. Creare le proprie opinioni. Quando osservate ogni colpo, avete la tendenza a notare dinamiche che altrimenti potreste non vedere. Se siete stanchi delle trite e ritrite affermazioni che popolano le telecronache delle partite (l’esperienza batte la gioventù, l’approccio aggressivo trionfa su quello cauto, etc), avrete finalmente i dati a disposizione per capire voi stessi cosa stia veramente accadendo.
  7. Contribuire al movimento dell’analisi statistica. Di fronte alla mediocrità dei dati statistici sul tennis, perché non contribuire in prima persona? Una o più partite mappate aumenta in maniera significativa la conoscenza –  pubblicamente disponibile – della tipologia di gioco di molti giocatori. E in aggregato, maggiore il numero delle partite, migliore l’uso che si può fare dei dati per acquisire ulteriore consapevolezza sul tennis.
  8. Guadagnare in moralità tennistica. E’ abitudine comune lamentarsi, attraverso Twitter o altri social, dello stato in cui versano i dati statistici sul tennis. Non nutro molta comprensione per coloro che non fanno nulla al riguardo. La prossima volta che si vogliono sfogare i propri pensieri su determinate organizzazioni tennistiche e i loro sforzi di raccolta di statistiche, non ci si sentirebbe certamente meglio a sapere di essere parte del problema?
  9. Imparare a estrarre maggior contenuto dai dati. Se volete utilizzare i dati del Match Charting Project per le vostre ricerche, il modo migliore per capire il contenuto del database (così come i suoi limiti) è quello di mappare delle partite.
  10. Riconoscere dinamiche oggetto di possibili approfondimenti. Se siete alla ricerca di argomenti per le vostre ricerche, mappate un paio di partite, cercate le dinamiche che portano con se, prendete nota, e se non avete almeno dieci possibili ambiti di indagine, significa che non vi state impegnando a sufficienza.
  11. E’ divertente. Ammetto, all’inizio è macchinoso. Superata la prima partita, troverete che mappare rende ancora più divertente guardare il tennis.

Nel 2015, abbiamo aggiunto più di 1000 nuove partite al database.Nel 2016, ne abbiamo aggiunte 1145, un record, con più di 174.000 punti e quasi 700.000 colpi. Per favore date il vostro contributo!

11 Reasons to Contribute to the Match Charting Project