Uno studio sulle partite Slam 2000-2016 attraverso l’analisi del punteggio

Adam Coti // PureFreedom

Pubblicato il 28 luglio 2017 – Traduzione di Edoardo Salvati

Introduzione

Per più di cento anni, le partite del tabellone di singolare maschile si sono giocate al meglio dei cinque set. Un intenso dibattito sui social media e su altri canali è sorto relativamente ai meriti dell’adozione di un format al meglio dei tre set. Ben Rothenberg del New York Times, tra i maggiori sostenitori della necessità di accorciare le partite, ne ha scritto – ormai cinque anni fa – illustrando la sua posizione. Per una tematica che genera opinioni così appassionate è però raro il riferimento a statistiche concrete. 

Spinto da curiosità personale, ho analizzato il punteggio di tutte le 8253 partite disputate negli Slam nel periodo dal 2000 al 2016, a esclusione dei ritiri prima (walkover) e durante la partita (retirement). Ho poi confrontato i dati in termini di anno, sede del torneo, turno e durata delle partite. Questi sono i risultati più interessanti che ho trovato.

Risultati complessivi

I grafici che seguono si basano su tutte le partite completate negli Slam nel periodo tra il 2000 e il 2016, a esclusione dei ritiri prima e durante la partita (nella versione originale, è possibile visualizzare i singoli valori puntando il mouse sul grafico, n.d.t.). In totale, sono 8253 partite. In tabella, la Prima Settimana comprende i primi tre turni, la Seconda Settimana le partite dagli ottavi di finale in avanti. 

1. Quanti set dura in media una partita?

In media, una partita dura 3.69 set.

IMMAGINE 1 – Ripartizione delle partite completate in funzione del numero di set giocati, 2000-2016

 

Note:

  • Complessivamente, quasi la metà esatta delle partite termina con una vittoria in tre set
  • La quantità di partite che si concludono in tre set diminuisce nella Seconda Settimana, durante la quale si assiste a un numero maggiore di partite in quattro e in cinque set

2. Qual è la ripartizione di queste partite?

La tabella riepiloga le dieci possibili combinazioni di punteggio e la loro frequenza assoluta e relativa.

Note:

  • Il giocatore che vince il primo set vince poi il 78.09% delle partite
  • Il giocatore che vince i primi due set vince poi il 93.86% delle partite
  • Se i primi due set terminano in parità, il vincitore del terzo set vince poi l’80.59% delle partite
  • A parità di condizioni, il vincitore in cinque set di una partita avrebbe perso il 10.59% delle volte se la stessa partita si fosse giocata al meglio dei tre set
  • Il punteggio in quattro set più frequente è quello in cui il vincitore perde il primo set per poi vincere i tre successivi
  • Il punteggio in cinque set più frequente è quello in cui il vincitore perde i primi due set per poi vincere i tre successivi

3. Quanto dura in media una partita?

La durata media di una partita è di 2 ore e 28 minuti.

IMMAGINE 2 – Durata media di una partita per numero di set giocati, 2000-2016

 

Note:

  • La durata media di un set è di 39 minuti e 58 secondi
  • La durata media di una partita aumenta di 12 minuti nella Seconda Settimana rispetto alla Prima Settimana

Risultati per singolo torneo dello Slam

Nelle tabelle che seguono, i risultati relativi al periodo tra il 2000 e il 2016 sono ulteriormente suddivisi per i quattro Slam, nell’ordine in cui si presentano nel calendario.

1. Quanti set dura in media una partita?

IMMAGINE 3 – Suddivisione delle partite completate in funzione del numero di set giocati e per torneo Slam, 2000-2016

 

Note:

  • Wimbledon ha la percentuale più bassa di partite in tre set, il Roland Garros la percentuale più alta
  • Gli US Open hanno la percentuale più alta di partite in quattro set e la percentuale più bassa di partite in cinque set
  • Se si dà credito alla saggezza popolare tennistica in merito alla velocità relativa delle superfici, allora la percentuale di partite che terminano in tre set è correlata alla velocità della superficie

2. Quanto dura in media una partita?

IMMAGINE 4 – Durata media di una partita per torneo Slam, 2000-2016

 

Note:

  • Nonostante gli US Open siano l’unico dei quattro Slam a prevedere il tiebreak all’ultimo set, la durata media del quinto set è superiore di 6 minuti rispetto alla durata media del quinto set a Wimbledon
  • Wimbledon è il torneo con il minor numero di partite che terminano in tre set ma, in media, le partite sono le più rapide

3. Quante volte un giocatore si ritira prima o durante la partita?

Il 4.43% delle partite prevedono un ritiro del giocatore prima o durante la partita.

IMMAGINE 5 – Percentuale di ritiri prima o durante la partita per torneo Slam, 2000-2016

 

Tendenze significative

Le seguenti tabelle mostrano la variazione dei risultati nel tempo. Ho utilizzato una media mobile di tre anni per livellare le fluttuazioni di breve periodo e mettere in evidenza eventuali tendenze di lungo periodo.

1. Quanti set dura in media una partita?

IMMAGINE 6 – Suddivisione per numero di set giocati con media mobile di tre anni, 2000-2016

IMMAGINE 7 – Numero medio di set giocati per partita con media mobile di tre anni, 2000-2016

2. Quanto dura in media una partita?

IMMAGINE 8 – Durata media di una partita con media mobile di tre anni, 2000-2016



Note:

  • Nel tempo, la percentuale delle partite in tre set è aumentata, in corrispondenza di una diminuzione della percentuale delle partite in quattro set quasi dello stesso valore
  • Pur in presenza di una leggera diminuzione del numero medio di set giocati per partita, è cresciuta la durata delle partite

Riconoscimenti

La fonte della maggior parte dei dati grezzi utilizzati nell’analisi è il database dei risultati delle partite del circuito maschile compilato e messo a disposizione da Jeff Sackmann. In caso di dati mancanti, ho fatto riferimento al sito ufficiale dell’ATP. Chi volesse approfondire, può scaricare il file con i dati grezzi che ho raccolto.

An Analysis of Scorelines at Tennis Majors from 2000-2016