I giocatori migliori al servizio e alla risposta nel 2017

di Stephanie Kovalchik // OnTheT

Pubblicato il 2 dicembre 2017 – Traduzione di Edoardo Salvati

Qual è stato il miglior giocatore al servizio nel 2017? E alla risposta? Quali sono i giocatori che hanno ottenuto i miglioramenti più significativi al servizio e alla risposta? Con l’ausilio del sistema di valutazione Elo per entrambe le categorie, quest’analisi identifica le prestazioni che più hanno spiccato nel corso della stagione.

Nel tennis, come in generale nell’esperienza comune, dicembre è un mese di riflessioni e bilanci sull’anno che sta per chiudersi. Guardando ai risultati del 2017, quali sono i giocatori che possano ritenersi più soddisfatti?

In un recente articolo, ho introdotto un sistema specifico Elo per definire il rendimento al servizio e alla risposta di un giocatore. Sono valutazioni che tengono in considerazione tutti i punti giocati nei tornei disputati da quel giocatore nel circuito maggiore, facendone un sistema di valutazione onnicomprensivo e con un livello di dettaglio ideale per definire prestazioni d’eccellenza, al servizio e alla risposta.

Valutazioni massime al servizio e alla risposta

L’immagine 1 riepiloga le valutazioni al servizio e alla risposta dei giocatori che nel 2017 hanno giocato almeno dieci tornei sul circuito maggiore (nella versione originale, è possibile visualizzare i singoli valori puntando il mouse sul grafico, n.d.t.). L’asse delle ordinate mostra il valore più alto raggiunto al servizio, mentre l’asse delle ascisse mostra il valore più alto raggiunto alla risposta, considerando tutti i punti giocati durante la stagione.

I quattro quadranti sono definiti dal punteggio che identifica la media del valore più alto ottenuto al servizio (1570) e alla risposta (1472). L’appartenenza di un giocatore a uno specifico quadrante caratterizza il suo rendimento nel 2017 rispetto alla media. Ad esempio, i giocatori nel quadrante superiore di destra sono quelli con i risultati migliori (avendo ottenuto valutazioni superiori alla media sia al servizio che alla risposta), mentre i giocatori nel quadrante inferiore di sinistra sono quelli con il rendimento di cui andare meno fieri (avendo ottenuto valutazioni inferiori alla media in entrambe le categorie).

IMMAGINE 1 – Valutazioni massime al servizio e alla risposta nel 2017 sul circuito maggiore ATP

Non sorprende che i due punteggi più alti del quadrante con i risultati migliori siano quelli di Roger Federer e Rafael Nadal. Con 1666 punti di valutazione, Federer ha il secondo valore massimo dietro solo a Kevin Anderson, che è arrivato a 1681. Forse più sorprendente è vedere Nadal al terzo posto al servizio, davanti a specialisti come John Isner e Ivo Karlovic. Come ho evidenziato in precedenza, questo non va attribuito al dominio sulla terra battuta di Nadal, visti i diversi massimi che ha ottenuto al servizio durante tutto il 2017.

Gli applausi vanno tributati anche a Dominic Thiem, che ha ottenuto la seconda migliore valutazione alla risposta di tutto l’anno. Thiem ha raggiunto il suo massimo durante i tornei sulla terra e anche un miglioramento minimo del rendimento al servizio potrebbe metterlo nelle condizioni di aspirare alla vittoria del Roland Garros.

Uno dei quadranti in cui figurano meno giocatori è quello dei forti alla risposta e deboli al servizio. Il padrone assoluto qui è Diego Schwartzman, il migliore alla risposta di un gruppo che comprende Gilles Simon, Jared Donaldson e il vincitore delle finali Next Gen di Milano Hyeon Chung. Tra i rendimenti più deludenti troviamo quelli di Bernard Tomic, Florian Mayer e Radu Albot, tutti con valutazioni tra le più basse al servizio e alla risposta tra i giocatori di classifica più alta.

I giocatori che più si sono migliorati

Un limite del considerare i massimi del rendimento è quello di porre specifica attenzione a un solo momento della traiettoria valutativa di un giocatore, disinteressandosi dei differenti modi in cui ciascuno ha raggiunto la massima valutazione. Alcuni giocatori infatti potrebbero essere arrivati un singolo massimo per poi recedere con l’avanzare della stagione. Altri potrebbero aver avuto una valutazione continua ma piatta per tutto l’anno. Altri ancora potrebbero aver avuto una progressione costante durante la stagione.

Delle dinamiche che hanno coinvolto i giocatori nel circuito maggiore, una di quelle che più mi interessa è relativa ai giocatori che si sono migliorati. Per valutare quali si siano migliorati di più, ho confrontato la valutazione al servizio e alla risposta di ciascun giocatore nel primo punto giocato all’inizio dell’anno (avendo considerato il livello raggiunto nel 2015 e nel 2016) con la valutazione mediana nel secondo semestre, utilizzando quest’ultimo come riferimento del livello tipico raggiunto verso la fine della stagione.

Sulla base di questo criterio, Nadal è il giocatore che maggiormente è migliorato al servizio. Si tratta di un risultato incredibile, visto che Nadal partiva già da un punteggio molto alto al servizio (1524), a differenza di giocatori come Alexandr Dolgopolov, il secondo della lista, il cui margine di miglioramento all’inizio dell’anno era molto più ampio.

IMMAGINE 2 – Giocatori che più si sono migliorati al servizio nel 2017

Un altro giocatore di rilievo tra i primi 30 di questo elenco è il semifinalista di Wimbledon Sam Querrey, e il preferito dei tifosi Juan Martin Del Potro. Il giocatore della Next Gen più in alto in classifica e Denis Shapovalov, al quinto posto assoluto.

Se tra i giocatori che più si sono migliorati al servizio troviamo molti veterani del circuito, il primo posto dell’analoga classifica alla risposta è di Andrey Rublev, che, giunti alla seconda parte della stagione, aveva incrementato di più di 80 punti. Si dovrebbero fare i complimenti anche al ventenne Tommy Paul, in qualità di quinto giocatore che più si è migliorato alla risposta.

IMMAGINE 3 – Giocatori che più si sono migliorati alla risposta nel 2017

Tra i primi 10 di questo elenco ci sono tre giocatori che hanno iniziato con una valutazione superiore a 1400 (un livello alto alla risposta), tra cui Stanislas Wawrinka (al secondo posto), Pablo Carreno Busta (al sesto posto) e Nadal (all’ottavo posto).

È più facile aspettarsi un miglioramento da quei giocatori che si riprendono da un crollo di risultati o che si stanno affermando nel circuito, certamente meno da quelli che sono già i migliori in termini di rendimento. Per questo la presenza di Nadal in cima a entrambe le classifiche di miglioramento è uno dei risultati più sorprendenti dell’analisi.

Nadal inevitabilmente solleva la tematica dell’effetto superficie. Il modo in cui ho calcolato il miglioramento dovrebbe bilanciare la predominanza di una superficie nel rendimento di un giocatore, ma sarebbe certamente interessante confrontare prestazioni specifiche per superficie sia in riferimento ai massimi che al miglioramento.

Per ora, adotterò lo stesso approccio per valutare, la prossima settimana, il circuito femminile nel 2017.

Il codice e i dati per quest’analisi sono disponibili qui.

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