I giocatori più forti nel 2017 per rendimento su ciascuna superficie

di Stephanie Kovalchik // OnTheT

Pubblicato il 16 dicembre 2017 – Traduzione di Edoardo Salvati

Quali sono stati i giocatori che hanno dominato su ciascuna superficie nel 2017? Questo articolo analizza le prestazioni sulla terra battuta, erba e cemento per trovare quali giocatori hanno reso al meglio nella stagione da poco terminata.

In un precedente articolo, ho introdotto un sistema di valutazione Elo al servizio e alla risposta – aggiornabile sulla base di ogni punto giocato dal singolo giocatore sul circuito maggiore – per misurare gli alti e i bassi nell’abilità al servizio e alla risposta.

Considerando le tre superfici su cui si gioca regolarmente, i giocatori a raggiungere la valutazione più alta al servizio sono stati Kevin Anderson, Roger Federer e Rafael Nadal; le prime tre valutazioni alla risposta sono arrivate da Nadal, Dominic Thiem e Fernando Verdasco.

La presenza di Nadal e Thiem – notoriamente al massimo del loro tennis sulla terra – tra i migliori su tutte le superfici spinge a chiedersi quanto il tipo di superficie influenzi la qualità di ogni giocatore al servizio e alla risposta. In altre parole, quali sono i giocatori che riescono a dominare ovunque? E chi raggiunge la valutazione più alta solo per un breve periodo all’interno della stagione?

Per rispondere a queste domande, la metodologia più efficace da adottare consiste nel rendere le valutazioni specifiche per superficie. Di seguito ho riepilogato le valutazioni Elo massime sul cemento, terra ed erba al servizio e alla risposta per i giocatori attivi sul circuito maggiore nel 2017.

Cemento

La faccenda si fa già interessante sul cemento, la superficie su cui si gioca il 60% dei tornei professionistici. È Nadal a ottenere la valutazione più alta al servizio, con un +1666 durante la vittoria degli US Open 2017. Con Nadal e Federer a inseguirsi per tutta la stagione, non dovrebbe sorprendere che Federer sia poco distante, con un +1662 di valutazione massima al servizio nel torneo di casa a Basilea, in cui ha vinto per l’ottava volta.

Se il 2017 è stato un anno di ritorno al passato, lo si nota ancora di più dal fatto che Nadal e Federer siano riusciti a scavalcare tre dei giocatori che hanno fatto del servizio un colpo decisivo, cioè Anderson, John Isner e Milos Raonic, che hanno ottenuto rispettivamente le tre successive migliori valutazioni sul cemento (nella versione originale, è possibile visualizzare i singoli valori puntando il mouse sul grafico, n.d.t.).

IMMAGINE 1 – Valutazioni massime al servizio e alla risposta sul cemento nel 2017

Nadal e Federer, ancora loro, si prendono le prime due migliori prestazioni anche alla risposta. Come ci si poteva aspettare da un giocatore pressoché impenetrabile in difesa, Nadal ha battuto tutti gli altri giocatori con un margine molto superiore rispetto alle valutazioni al servizio, superando Federer di +32 punti, seguito da David Ferrer, Diego Schwartzman e David Goffin.

È interessante notare come la distribuzione dei giocatori nelle valutazioni massime sul cemento sia estremamente compatta. Questo rinforza il concetto per cui le differenze di talento sul cemento nell’élite del tennis mondiale siano davvero minime.

Terra battuta

Con l’assenza di Federer nei tornei sulla terra, c’era spazio affinché emergesse qualche nuovo nome nell’elenco dei giocatori con il rendimento migliore. Una delle sorprese maggiori è arrivata invece dalla valutazione al servizio di Nadal, con cui ha dominato ottenendo il valore massimo nella finale del Roland Garros contro Stanislas Wawrinka. Se la valutazione massima di Nadal al servizio sul cemento è stata di poco superiore a quella di Federer, sulla terra ha fatto registrare un +29 sulla seconda migliore valutazione, quella di Alexander Zverev. Thiem occupa il quarto posto, dietro a Isner.

IMMAGINE 2 – Valutazioni massime al servizio e alla risposta sulla terra nel 2017

Thiem entra nei primi 5 anche nella valutazione alla risposta, posizionandosi terzo dietro Nadal e Novak Djokovic, confermando la sua forte predilezione per la terra battuta. Per i fan di Djokovic il secondo posto, raggiunto durante gli Internazionali d’Italia, deve essere un segnale positivo per un ritorno al vertice nel 2018. Wawrinka e Andy Murray, altri due giocatori in recupero da infortuni nella prossima stagione, sono entrati tra i primi 10 alla risposta.

Erba

Non hanno molte possibilità di lasciare il segno i giocatori durante la stagione sull’erba, visto che si tratta della porzione più breve del calendario. Chi è riuscito a sfruttare al meglio il poco tempo a disposizione?

Avendo vinto a Wimbledon, non dovrebbe sorprendere il primo posto di Federer nella valutazione al servizio sull’erba. Con un massimo di +1655, Federer ha quasi eguagliato il rendimento sul cemento e superato Anderson, al secondo posto, con un margine di +9 punti.

Tra i migliori al servizio questa volta si fanno notare di più le assenze. Nadal, ad esempio, non solo non ottiene la prima posizione come sul cemento e sulla terra, ma su una superficie così favorevole per il gioco d’attacco la sua prestazione è scesa sino alla tredicesima posizione.

IMMAGINE 3 – Valutazioni massime al servizio e alla risposta sull’erba nel 2017

Federer conquista la valutazione massima anche alla risposta. Il finalista di Wimbledon, Marin Cilic, è subito dietro, seguito da Murray e Djokovic. Nadal ritorna tra i primi 5, ma vista la sua qualifica di ex campione a Wimbledon e di vincitore di due Slam nel 2017 sembra essere per lui un po’ una delusione.

Specialisti

Nessun dibattito sugli effetti delle singole superfici nel tennis può terminare senza aver dato spazio agli specialisti. Sono molte le opinioni sul tema e non è facile in realtà arrivare a un accordo. Se pensiamo alla definizione letterale del termine, dovremmo individuare un giocatore che raggiunga l’eccellenza su una sola superficie.

Se fa fede questa definizione, dovremmo cercare quei giocatori le cui valutazioni massime sono altamente variabili tra una superficie e l’altra. Dei giocatori che sono entrati tra i primi 10 al servizio un’unica volta, la maggior variabilità riguarda Cilic, Grigor Dimitrov e Gilles Muller. Muller e Cilic hanno raggiunto il massimo sull’erba, mentre Dimitrov ha dominato solo sul cemento.

Giocatore Superf.  Max Elo Serv  dal Max  
Cilic     Erba     1635.96       0
Cilic     Cemento  1594.97       -40.99
Cilic     Terra    1576.12       -59.84
Dimitrov  Cemento  1617.09       0
Dimitrov  Erba     1555.2        -61.89
Muller    Erba     1629.49       0
Muller    Cemento  1583.53       -45.96

Se spostiamo l’attenzione sulla variabilità nelle valutazioni alla risposta, è naturale che sia Thiem a distinguersi. La sua prestazione alla risposta sulla terra infatti è stata di almeno 74 punti superiore alla valutazione massima sulle altre superfici. Mischa Zverev e Ferrer hanno avuto il loro miglior rendimento alla risposta sul cemento, con una differenza di 65 punti tra le valutazioni massime alla risposta su ciascuna superficie.

Se qualcuno dovesse quindi dirvi che Nadal è uno specialista della terra battuta, potete rispondere che nel 2017 Thiem è stato di un altro pianeta.

Giocatore Superf.  Max Elo Risp dal Max  
MZverev   Cemento  1506.71      0
MZverev   Erba     1442.61      -64.1
Thiem     Terra    1555.81      0
Thiem     Cemento  1481.68      -74.13
Thiem     Erba     1423.44      -132.37
Ferrer    Cemento  1524.18      0
Ferrer    Erba     1458.24      -65.94

Il codice e i dati per quest’analisi sono disponibili qui.

Best Men’s Surface Performances in 2017