Come si comportano destri e mancini al servizio nei due lati del campo

di Jeff Sackmann // TennisAbstract

Pubblicato il 4 novembre 2011 – Traduzione di Edoardo Salvati

Dopo aver visto la frequenza di successo dei giocatori al servizio nel lato di campo delle parità e dei vantaggi – in funzione del punteggio nel game – analizziamo ora le tendenze di destri e mancini.

Come ho teorizzato in precedenza, i destri hanno percentuali di punti vinti al servizio più alte sul lato delle parità (64% contro 62.3%), mentre i mancini servono meglio sul lato dei vantaggi (63% contro 62.3%). La differenza per i mancini diventa un po’ più netta (62.8% contro 61.8%) se escludiamo dal campione Rafael Nadal (tutti i numeri che seguono sono indicati in due modi, includendo ed escludendo i valori di Nadal). Anche se Nadal rappresenta un solo giocatore, quasi un terzo dei punti giocati al servizio dai mancini del campione – cioè tutte le partite dei tornei Slam del 2011 considerate da Pointstream – è a lui ascrivibile. Come vedremo, Nadal sembra avere delle tendenze che lo separano dal resto del gruppo dei mancini).

Questo sembrerebbe darei ai mancini un leggero vantaggio strategico; più di tre quarti delle palle break vengono giocate nel lato dei vantaggi, comprese tutte quelle (30-40, 40-AD) che danno la possibilità al giocatore al servizio di tornare in parità. Se i mancini hanno più probabilità di vincere quei punti, si potrebbe pensare che abbiano anche più probabilità di respingere la minaccia. Ovviamente, la si può vedere in entrambi i modi: una debolezza sul lato delle parità potrebbe generare più palle break da dover poi salvare.

Strano a dirsi, ma i mancini non sembrano far leva sul loro vantaggio nella situazione di palla break più frequente, cioè sul 30-40. Sia i destri che i mancini vincono i punti sul 30-40 circa il 6% meno spesso di quanto vincano punti al servizio in generale. La differenza più marcata è sul 40-AD, quando i destri vincono il 10% di punti in meno della loro media e i mancini solo il 3% in meno. Nadal è responsabile per larga parte dello scostamento, probabile testimonianza della sua forza mentale. Senza Nadal, i mancini vincono il 6% di punti in meno della loro media sul 40-AD, comunque ancora superiore a quanto facciano i destri (ricordiamo che è un approccio intrinsecamente parziale. Se il giocatore al servizio raggiunge il 40-AD, è il punteggio stesso a riflettere uno svantaggio. Roger Federer e John Isner non servono spesso sul 40-AD proprio perché il loro servizio è, in modi diversi, così dominante. Fernando Verdasco, Fabio Fognini e qualsiasi avversario di Novak Djokovic servono più spesso sul 30-40 e sul 40-AD, a sottolineare come il campione delle situazioni sul 40-AD sia sproporzionatamente popolato da giocatori che servono a sfavore di probabilità).

C’è ancora molto lavoro da fare su questo tema, ma differenze così ampie tra destri e mancini certamente fanno riflettere.

La tabella riepiloga i numeri di cui si è parlato. La colonna con i numeri tra 0.85 e 1.1 riporta, per ogni casistica di servizio, il confronto tra la prestazione di un giocatore in una specifica situazione di punteggio rispetto alla sua frequenza complessiva. In questo modo si può fare un confronto migliore tra i destri (che vincono il 63.1% dei punti) e i mancini escluso Nadal (che vincono il 62.3% dei punti).

Punteggio   %Vinti Destri       Mancini       No Nadal 
Totale      62.9%  63.1%        62.7%         62.3%          
Lato parità 63.5%  64.0%  1.01  62.3%   0.99  61.8%    0.99   
Lato Vant.  62.3%  62.3%  0.99  63.0%   1.00  62.8%    1.01   

Punteggio   %Vinti Destri       Mancini       No Nadal          
g0-0        63.4%  63.5%  1.01  63.5%   1.01  63.1%    1.01   
g0-15       60.6%  60.8%  0.96  59.5%   0.95  59.5%    0.96   
g0-30       62.0%  62.6%  0.99  59.4%   0.95  60.6%    0.97   
g0-40       54.8%  54.1%  0.86  56.3%   0.90  54.6%    0.88   

g15-0       63.8%  63.7%  1.01  65.3%   1.04  64.8%    1.04   
g15-15      63.4%  63.8%  1.01  59.5%   0.95  59.6%    0.96   
g15-30      60.1%  60.2%  0.95  60.6%   0.97  61.4%    0.99   
g15-40      61.2%  61.5%  0.98  58.2%   0.93  58.3%    0.94   

Punteggio   %Vinti Destri       Mancini       No Nadal          
g30-0       64.9%  65.0%  1.03  64.1%   1.02  63.0%    1.01   
g30-15      62.7%  62.5%  0.99  65.7%   1.05  65.7%    1.05   
g30-30      64.0%  64.3%  1.02  62.5%   1.00  60.9%    0.98   
g30-40      59.3%  59.2%  0.94  58.6%   0.94  59.3%    0.95   

g40-0       67.1%  66.8%  1.06  67.0%   1.07  65.1%    1.05   
g40-15      65.6%  66.0%  1.05  62.5%   1.00  61.6%    0.99   
g40-30      63.7%  63.6%  1.01  67.0%   1.07  65.6%    1.05   
g40-40      61.6%  61.9%  0.98  61.4%   0.98  62.2%    1.00   
g40-AD      57.8%  57.0%  0.90  60.5%   0.97  58.7%    0.94   
gAD-40      62.3%  62.4%  0.99  59.7%   0.95  61.4%    0.99

Righties and Lefties in the Deuce and Ad Courts

L’esito di un punto in funzione del punteggio nel game

di Jeff Sackmann // TennisAbstract

Pubblicato il 3 novembre 2011 – Traduzione di Edoardo Salvati

Se i giocatori di tennis fossero degli automi, ognuno di loro avrebbe la stessa probabilità di vincere tutti i punti. Vincere il punto sul punteggio di 40-15 sarebbe probabile quanto vincerlo sul 15-40. Sembra piuttosto scontato pensare che le cose stiano diversamente. Parlerò quindi della differenza tra le due situazioni e del perché esiste.

Per iniziare, analizziamo l’esito di ogni singolo punto delle partite di singolare maschile degli Slam 2011, ordinato nella tabella che segue in funzione del punteggio prima che il punto fosse giocato (spiego meglio in seguito).

Punteggio  Punti  Vinti  %Vinti  RIL  
g0-0       10757   6820   63.4%  1.00  
g0-15       3941   2390   60.6%  0.97  
g0-30       1552    963   62.0%  0.98  
g0-40        591    324   54.8%  0.88 

g15-0       6823   4356   63.8%  1.02  
g15-15      4858   3081   63.4%  1.00  
g15-30      2741   1648   60.1%  0.97  
g15-40      1416    866   61.2%  0.96  

Punteggio  Punti  Vinti  %Vinti  RIL  
g30-0       4355   2826   64.9%  1.02  
g30-15      4609   2890   62.7%  1.01  
g30-30      3366   2155   64.0%  1.01  
g30-40      2080   1234   59.3%  0.95 

g40-0       2824   1895   67.1%  1.08  
g40-15      3819   2507   65.6%  1.03  
g40-30      3466   2209   63.7%  1.02  
g40-40      4556   2806   61.6%  0.97 

g40-AD      1749   1011   57.8%  0.93  
gAD-40      2806   1748   62.3%  1.00  

Punteggio      Punti  Vinti  %Vinti        
Totale         66309  41729   62.9%        
Lato parità    34679  22024   63.5%        
Lato vantaggi  31630  19705   62.3%

Un aspetto che colpisce è che più i giocatori si avvicinano a vincere il game (30-0, 40-0), più è probabile che vincano il punto successivo. Quando invece si trovano di fronte alla situazione di palla break (o stanno per arrivare a doverne salvare una o diverse), hanno meno successo.

Gran parte di questo (e forse tutto questo) è semplicemente attribuibile alla parzialità del campione. Se un giocatore arriva sul 40-0, è probabile che abbia un servizio dominante o che il suo avversario non abbia trovato le misure alla risposta. Uno sproporzionato numero di punti sul 40-0 arrivano da giocatori con un servizio superiore alla media. In modo simile, uno sproporzionato numero di punti sullo 0-40 arrivano da giocatori senza un servizio dominante…o hanno avuto Novak Djokovic alla risposta.

Lato delle parità e dei vantaggi

Un risultato più utile è dato dal fatto che i giocatori vincono più punti nel lato delle parità. Nel campione considerato, il giocatore al servizio ha vinto il 63.5% dei punti nel lato delle parità rispetto al 62.3% nel lato dei vantaggi. Potrebbe essere perché i destri (che rappresentano circa l’85% del campione) sono più efficaci quando servono nella direzione opposta alla mano dominante, ma è un’ipotesi che non ho ancora verificato (se effettivamente i giocatori fanno meglio quando servono nella direzione opposta alla mano dominante, la differenza è ancora più impressionante. Ipotizzando che per destri e mancini la differenza nell’efficacia al servizio sia la medesima, la frequenza di punti vinti servendo nella direzione opposta alla mano dominante – lato delle parità per i destri e dei vantaggi per i mancini – dovrebbe essere circa il 63.8%, mentre la frequenza di punti vinti servendo nella direzione della mano dominante – lato dei vantaggi per i destri e delle parità per i mancini – dovrebbe essere del 62.1%).

Quindi, la differenza di efficacia al servizio sullo 0-0 e sullo 0-15 non è così estrema come può sembrare a prima vista; alcune delle percentuali di punti vinti sullo 0-15 sono dovute alla difficoltà del servire sul lato dei vantaggi. Per questo ho creato la colonna ‘RIL’, che indica come la percentuale di punti vinti su una determinata situazione di punteggio si rapporti alla media dei punti vinti nel lato di campo rilevante.

Se questa differenza si mantiene vera universalmente, andrebbero cambiate anche le tabelle di stima della probabilità di vittoria. Ad esempio, quando il giocatore alla riposta arriva alla palla break – che si verifica più spesso nel lato dei vantaggi, sul 30-40 o sul 40-AD – la sua probabilità di vittoria del game è uno o due punti percentuali più alta di quanto in precedenza stimato. Almeno nel caso abbia di fronte un destro.

C’è ampio spazio di analisi su queste tematiche. Per determinare se i giocatori davvero alzino o abbassino il loro livello di gioco (ad esempio giocando meglio sulle palle break o rallentando sul 40-0), si dovrebbe passare a un’analisi giocatore per giocatore, in modo da ridurre la parzialità generata dalla presenza indistinta di tutti i giocatori nello stesso insieme.

Point Outcomes by Game Score

Sull’erba i mancini fanno meglio?

di Chapel Heel // FirstBallIn

Pubblicato il 2 luglio 2015 – Traduzione di Edoardo Salvati

Durante la partita di secondo turno tra Rafael Nadal e Dustin Brown a Wimbledon 2015, i commentatori della telecronaca che stavo seguendo hanno affermato che i giocatori mancini sono avvantaggiati sui campi in erba (per diverse ragioni, tra cui la capacità di servire esterno nel lato dei vantaggi). A supporto, hanno citato il fatto che 22 – tra uomini e donne – vincitori in singolare di Wimbledon erano mancini, per quanto non specificando che il dato si riferisce solo all’era Open. ESPN ha poi mostrato il risultato di un sondaggio in cui il 67% degli spettatori crede che i mancini abbiano un vantaggio sull’erba.

Va detto, 22 campioni di singolare maschile e femminile a Wimbledon è una statistica seducente. Su 94 vincitori maschili e femminili dal 1968 corrisponde al 23.4% (con le vittorie nel 2015 e 2016 di giocatori destrimani, la percentuale scende al 22.45%, n.d.t.), una percentuale molto superiore al numero di giocatori mancini sul circuito rispetto ai destrimani. Se dovesse essere veramente così, è una buona notizia anche per Gilles Muller.

Chi sono però quei campioni? Rod Laver ha vinto 2 volte, Jimmy Connors 2, John McEnroe 2, Goran Ivanisevic 1, Nadal 2 e tra le donne Ann Jones 1 volta, Martina Navratilova 2, Petra Kvitova 2. Quindi 18 di questi giocatori mancini sarebbero poi entrati di diritto nella Hall of Fame. Non hanno vinto Wimbledon per il vantaggio di essere mancini, ci sono riusciti perché erano, di base, giocatori fantastici. Insieme, hanno vinto altri 33 titoli dello Slam. Gli altri tre vincitori mancini di Wimbledon non hanno vinto altri Slam nell’era Open (Nota: Jones era una giocatrice incredibile con altri 6 titoli Slam vinti da non professionista, e fa parte della Hall of Fame di tennis. Ha giocato anche a ping pong ad alti livelli).
Vale la pena anche sottolineare che solo 2 dei campioni mancini elencati hanno vinto Wimbledon dopo il 2008, per un totale di 4 titoli (2 volte Nadal e 2 volte Kvitova).

Andando più a fondo della questione, ho cercato tutte le partite maschili (non sono facilmente disponibili i dati per le partite femminili) tra un mancino e un destrimane dal 2005 a oggi sull’erba, sulla terra e sul cemento, includendo solo le partite in cui ogni giocatore ha servito almeno due volte. Questi sono i record vittorie-sconfitte per i mancini:

  • Erba 432-470 (47.9%)
  • Cemento 3054-3210 (48.8%)
  • Terra 2762-2633 (51.2%)

Il conteggio comprende anche le partite dei Challenger e di qualificazione. Escludendo queste due tipologie, si ottiene:

  • Erba 319-360 (47%)
  • Cemento 1561-1762 (47%)
  • Terra 1109-1007 (52.4%)

Questi dati non sono necessariamente evidenza del fatto che i giocatori mancini siano peggiorati sull’erba negli ultimi dieci anni, ma certamente è valido anche il contrario, cioè che non sembra esserci stato un miglioramento. Semmai, i mancini sembrano aver fatto meglio sulla terra. Anche se sull’erba ci sono molte meno partite su cui fare una valutazione, 679 rimane comunque un campione statisticamente valido.

Per quanto riguarda il torneo di Wimbledon? I numeri, sempre per gli uomini, diventano 141-148 (48.8%), comprese le qualificazioni. Naturalmente, non viene considerato il grande periodo in cui molti dei mancini dominavano a Wimbledon. Forse, allora, era davvero un vantaggio.

Are Lefties Better on Grass?