Uno studio sull’avvertimento per violazione temporale

di Nikita Taparia // TheTennisNotebook

Pubblicato il 17 maggio 2016 – Traduzione di Edoardo Salvati

Chiunque abbia guardato una partita di Rafael Nadal, ha probabilmente sentito almeno una volta l’arbitro dire: “Avvertimento per violazione temporale, Mr Nadal”. Considerando che Nadal spesso utilizza più dei 25 secondi a disposizione tra un servizio e l’altro (20 secondi nei tornei Slam), non risulta così strano, al punto di essere in realtà un fatto noto.

La questione però è articolata e pone diversi interrogativi. Quando viene comminato l’avvertimento? Nei primi punti del game o in una situazione di punteggio più delicata; nei game iniziali del primo set o nelle fasi finali del set conclusivo? Quali sono gli arbitri che assegnano più avvertimenti? Quanto spesso si verifica negli Slam, nei Masters o negli altri tornei ATP e WTA? Quanto spesso sulle diverse superfici, nei game di servizio o in quelli alla risposta? In seguito a un avvertimento, il giocatore al servizio vince il punto successivo o commette un doppio fallo? Riesce a vincere il game?

Il problema maggiore nel trovare risposte a questa tipologia di domande è la mancanza di dati al riguardo. Di fronte all’ennesimo avvertimento per violazione temporale su una palla break, ho deciso di analizzare il tema più in dettaglio. Ho creato quindi un Form di Google per raccogliere informazioni sulle partite in cui si verificano avvertimenti per violazione temporale e ho estratto tutti i tweet passati su Twitter contenenti la frase ‘Avvertimento per violazione temporale’, decodificandoli al fine di creare un semplice database. Per quanto si tratti di dati incompleti, forniscono in ogni caso una linea guida per giungere a conclusioni preliminari.   

Un caso prova: Nadal

Analizzando i dati estratti da Twitter, emerge un elemento comune, il nome di Nadal. Quando si parla di avvertimento per violazione temporale, ci sono più persone che scrivono tweet su Nadal, fornendo molti dettagli. Tra Twitter e il Form di Google, una volta escluse le sovrapposizioni, ci sono quasi 100 partite degli ultimi 4-5 anni che riguardano Nadal. Di queste, ho selezionato solo le 60 che riportavano una qualche indicazione di punteggio: 28 avevano l’avvertimento per violazione temporale comminato in presenza di una palla break, mentre 6 alla palla per il game/set/partita; 46 di queste partite avevano poi indicazione del punto esatto. Naturalmente, è importante sottolineare che i dati potrebbero contenere imprecisioni, perché è più probabile che le persone facciano riferimento solo alle palle break.

L’immagine 1 illustra la distribuzione degli avvertimenti. La mappa di calore sulla sinistra fornisce una visione prospettica con tutte le combinazioni di punteggio e la frequenza. L’istogramma invece, con un campione così ridotto, è una rappresentazione più puntuale.   

IMMAGINE 1 – Avvertimenti comminati a Nadal per violazione temporale rispetto al punteggio

Tra le 46 partite con indicazione esatta della situazione di punteggio nel game, esiste una parzialità evidente rispetto al momento in cui Nadal riceve l’avvertimento di violazione temporale. Se dovessi fare un’ipotesi, mi attenderei che, con più dati a disposizione, venga corroborata l’assunzione che Nadal riceva un avvertimento nelle situazioni di maggiore pressione di punteggio.    

Un secondo importante filone informativo è quello sull’effettivo computo dei set e del legame con il punteggio nei singoli game. Molte delle partite considerate vengono eliminate perché il punteggio in termini di set non era conosciuto. Rifacendosi alle precedenti combinazioni, si può suddividere il punteggio all’interno di un game in quattro categorie: 1) non letale [15-15], 2) Palle break [30-40], 3) Palle del game [40-30] o 4) Punti che potrebbero portare a palla break [30-30, Parità, 30-40]. L’immagine 2 le illustra, distinguendole attraverso l’utilizzo dei colori. Per convenienza, l’ordine è per numero del set (se conosciuto) e numero del game. 

IMMAGINE 2 – Matrice punteggio game/set al momento della comminazione a Nadal di un avvertimento per violazione temporale

La matrice si legge guardando il numero del game nel momento in cui l’avvertimento è stato comminato e il numero del set (se disponibile). Il colore (nelle colonne) indica il tipo di punteggio all’interno del game rispetto alle quattro categorie identificate. Il punteggio di Nadal nel set è indicato per primo, segue poi quello dell’avversario.    

Come si osserva – sebbene dai tweet sia riuscita a risalire al punteggio dei set – il numero del set non era sempre disponibile. Astraendo per un istante dal numero del set, si può vedere quante volte l’avvertimento sia stato comminato dal sesto game in avanti, 22 volte, e quante prima, 10. Si riesce anche più facilmente a visualizzare il punteggio del game, nella maggior parte dei casi su palle break o su punti che portano alla palla break. L’immagine 3 mostra poi la distribuzione temporale del numero delle partite conosciute estratte da Twitter che fanno parte di questo sottoinsieme.

IMMAGINE 3 – Numero delle partite conosciute per anno

Questi avvertimenti per violazione temporale nelle fasi avanzate della partita possono essere giustificati da molteplici fattori, come ad esempio il fatto che Nadal rallenti nella sua routine di servizio o tra un punto e l’altro nelle fasi conclusive del set. Ciò però non giustifica il momento preciso in cui viene comminato l’avvertimento: perché ne vengono dati così tanti nei passaggi cruciali del game, del set o della partita? Questo è il vero scopo dello studio, far emergere la parzialità a cui facevo riferimento. Come accennato, Twitter stesso si espone a essere parziale per la scelta da parte dei suoi utenti del tipo di informazioni da riportare (sebbene sembri che, nel caso di Nadal, tutti pubblichino tweet sugli avvertimenti, almeno per i tornei più importanti). L’esigenza di raccogliere dati sul maggior numero di partite del circuito maschile e femminile deriva proprio dalla volontà di eliminare qualsiasi forma di scetticismo. Inoltre, ci sono ulteriori aspetti che si potrebbero esplorare, come il lato psicologico dei giocatori (vincono o perdono il punto o il game?), la parzialità dell’arbitro (la tendenza a comminare avvertimenti in determinati momenti della partita), cosa succede negli Slam rispetto agli altri tornei, e molti altri. 

Time Violation Warning Study: Motivation & Preliminary Results