Il sogno degli anni ’90 è vivo

di Jeff Sackmann // TennisAbstract

Pubblicato il 5 agosto 2014 – Traduzione di Edoardo Salvati

I finalisti dell’edizione 2014 dei tornei di Kitzbuhel e Washington sono stati rispettivamente David Goffin e Dominic Thiem (in Austria), Vasek Pospisil e Milos Raonic (negli Stati Uniti). Per la prima volta nella storia del circuito professionistico, la finale di un torneo – in questo caso due nello stesso weekend – è disputata da giocatori entrambi nati negli anni ’90. 

Beh, era anche ora! Il gruppo di giocatori nati nella prima metà degli anni ’90 ha ormai 24 anni, un’età che, almeno un tempo, segnava l’ingresso di un giocatore nella fase di vertice della sua carriera. Dei quattro finalisti, solo Thiem non è nato nel 1990 (è nato nel 1993, diventando il più giovane finalista della stagione, sino a questo momento). 

Non ci è mai voluto così tanto tempo prima che giocatori nati in uno specifico anno o più giovani giocassero uno contro l’altro in una finale del circuito professionistico. In media, per i 31 anni tra i nati nel 1960 e i nati nel 1990 ci sono voluti meno di 21 anni prima che due giovani nati nello stesso periodo si disputassero il titolo di un torneo. Ci sono voluti 24 anni e 7 mesi prima che il gruppo del 1990 raggiungesse – con l’aiuto di Thiem – questo traguardo.   

Per mettere in prospettiva il risultato del gruppo del 1990, questo è un elenco delle “prime” finali per ogni gruppo di età su intervalli di cinque anni:

  • nati negli anni ‘60: Yannick Noah batte Ivan Lendl al torneo WCT Richmond del 1981, entrambi i giocatori dovevano ancora compiere il 21esimo anno;
  • nati nel 1965 o più giovani: Kent Carlsson batte Horacio De La Pena al torneo di Bari del 1986, Carlssonn era da poco maggiorenne e De La Pena aveva ancora 19 anni;
  • nati negli anni ’70: Richard Fromberg batte Marc Rosset al torneo di Bologna del 1990, Fromberg aveva compiuto 20 anni da qualche giorno e Rosset aveva 19 anni e mezzo;
  • nati nel 1975 o più giovani: Marcelo Rios batte Mark Philippoussis al torneo di Kuala Lumpur del 1995, entrambi erano adolescenti, Philippoussis era ancora diciottenne;
  • nati negli anni ’80: Lleyton Hewitt batte Xavier Malisse al torneo di Delray Beach nel 1999, entrambi i giocatori erano diciottenni;
  • nati nel 1985 o più giovani: Rafael Nadal batte Tomas Berdych al torneo di Bastad del 2005, entrambi i giocatori avevano 19 anni.

Negli ultimi anni, l’età di queste finali storiche è stabilmente aumentata. La classe del 1987 è stata generosa, regalandoci Novak Djokovic e Andy Murray, ma anche questi due campioni non si sono incontrati in una finale se non prima del Masters di Cincinnati del 2008, quando entrambi avevano già compiuto 21 anni.

Dopo i nati del 1987, c’è stato un netto declino. Prima di una finale maschile tra nati nel 1988 o più giovani si sono dovuti attendere 3 anni, quando Alexandr Dolgopolov ha incontrato Marin Cilic nella finale del torneo di Umag del 2011. Nei tre anni successivi, ci sono state solo sei finali tra nati nel 1988 o più giovani, comprese le due di Kitzbuhel e Washington.

Thiem, insieme ad altri giovani colleghi, offre speranze per un’inversione di tendenza. Questa settimana, per la prima volta dal 2005 (quando, come abbiamo visto, Nadal e Berdych hanno giocato l’ultima finale tra teenagers), nei primi 200 della classifica ATP figurano quattro teenagers, due dei quali – Borna Coric e Alexander Zverev – non hanno ancora compiuto diciotto anni. E’ anche vero però che sia Goffin sia Pospisil sono rimasti tre anni tra i 200 prima di raggiungere una finale. Dovremo continuare a osservare i giocatori 23enni per un’altra prima finale storica.

The Dream of the Nineties is Alive