Pressione alla risposta – Australian Open Series

di Stephanie Kovalchik // OnTheT

Pubblicato il 12 novembre 2016 – Traduzione di Edoardo Salvati

Il terzo articolo dell’Australian Open Series.

L’analisi qui presentata affronta la pressione alla risposta, termine con cui identifico quelle situazioni in cui un giocatore aggredisce il servizio dell’avversario con un colpo che lascia al giocatore al servizio un tempo di reazione ridotto. Sebbene si abbia l’impressione che alcuni giocatori riescano a mettere pressione anche da posizioni difensive, raramente i numeri a disposizione ci aiutano a identificarli con precisione.

Beneficiando dei dati generati dalla tracciatura di giocatori e pallina in campo e raccolti dal Game Insight Group di Tennis Australia per le edizioni degli Australian Open tra il 2014 e il 2016, definiamo “pressione alla risposta” la quantità di tempo che il giocatore alla risposta concede al giocatore al servizio per reagire al primo colpo successivo al servizio. Minore il tempo a disposizione per il giocatore al servizio per il suo colpo successivo al servizio (servizio + 1), maggiore la pressione che egli dovrà gestire.

Il tempo necessario al colpo del giocatore in risposta per raggiungere il giocatore al servizio è determinato dalla velocità della risposta e dalla posizione in campo di entrambi i giocatori. Il giocatore alla risposta può colpire la pallina con violenza, ma se si trova un metro e mezzo oltre la linea di fondo (ad esempio Rafael Nadal) non riesce a imporre lo stesso tipo di pressione di una pallina che si muove alla stessa velocità ma che è stata colpita 30 centimetri all’interno del campo.

Un altro elemento da considerare è la velocità del servizio. Se un giocatore si trova a risponde a servizi deboli o lenti, la sua risposta sembrerà più veloce e potente di quanto in realtà sia, e viceversa. Se vogliamo isolare la componente risposta rispetto al servizio, dobbiamo mettere a confronto la risposta di ogni giocatore rispetto a una combinazione omogenea di servizi.

Le statistiche che seguono sulla pressione alla risposta cercano di tenere in considerazione questi aspetti (la velocità del servizio e la posizione del giocatore) analizzando la velocità alla risposta stimata rispetto a una prima e una seconda di servizio medie (intese come prima e seconda che viaggiano alle velocità medie del circuito di riferimento). Questa frequenza è poi moltiplicata per la distanza tipica di un giocatore dalla linea di fondo. Complessivamente, l’indice di pressione alla risposta è espresso come i secondi attesi necessari al colpo alla risposta a raggiungere la rete rispetto alla ricezione di un servizio “tipico”.

Nel circuito maschile, molti dei migliori 8 giocatori che hanno preso parte alle Finali di stagione 2016 sono in cima a questa speciale classifica illustrata nell’immagine 1 (nella versione originale è possibile visualizzare i singoli valori puntando il mouse su ciascuna bolla, n.d.t.). Novak Djokovic e Kei Nishikori sono ai primi posti, con un tempo atteso di 0.43 secondi affinché la loro risposta a un servizio medio superi la rete. Tra gli altri giocatori che mettono maggiore pressione alla risposta troviamo alcuni di quelli con uno stile di gioco più offensivo e di attacco, come Lukas Rosol e Tomas Berdych, e giocatori caratterizzati dalla potenza nei colpi a rimbalzo, come Milos Raonic e Juan Martin Del Potro (è da notare che per alcuni dei giocatori in cima alla classifica il campione di colpi considerato è più ridotto rispetto agli altri, come evidenziato dalla dimensione delle bolle nel grafico, e quindi i valori a essi associati vanno trattati con maggiore prudenza).

Dalla parte opposta della lista, Rafael Nadal si pone come uno dei giocatori con minore pressione alla risposta. Questo non dovrebbe rappresentare una sorpresa perché Nadal è noto per stare molto dietro la linea di fondo nella maggior parte delle risposte al servizio. Più sorprendete è trovare Gael Monfils in fondo a questo elenco, probabilmente per la sua posizione alla risposta o forse perché una predisposizione all’attacco non è per Monfils così frequente come per altri giocatori.

IMMAGINE 1 – Pressione alla risposta per il tennis maschile, Australian Open 2014-16

Nel tennis femminile, la pressione alla risposta sembra seguire più fedelmente il successo sul circuito. Alcune delle giocatrici che mettono maggiore pressione sul colpo successivo al servizio sono Petra Kvitova, Garbine Muguruza, Serena Williams e Venus Williams. Altre giocatrici che insediano il vertice della classifica sono note per il loro stile aggressivo, come Victoria Azarenka e Madison Keys. Anche giocatrici in crescita come Karolina Pliskova e Monica Puig, medaglia d’oro a Rio 2016, fanno parte del gruppo di giocatrici con una pressione alla risposta di 0.43 secondi o inferiore.

Verso la parte bassa della classifica troviamo regolariste come Caroline Wozniacki e Saisai Zheng. Nonostante l’adozione di uno stile di gioco più aggressivo, la numero uno del mondo Angelique Kerber rimane comunque tra le giocatrici più difensive, almeno in termini di indice di pressione alla risposta. Si può anche notare che giocatrici d’attacco come Naomi Osaka e Daria Gavrilova sembrano avere margini di miglioramento nell’esercitare pressione alla risposta.

IMMAGINE 2 – Pressione alla risposta per il tennis femminile, Australian Open 2014-16

Nel confronto tra uomini e donne sulla pressione alla risposta agli Australian Open, emerge un’interessante osservazione: le giocatrici di vertice esercitano più pressione alla risposta degli equivalenti giocatori di vertice. In altre parole, la giocatrice alla risposta tende a lasciare meno tempo alla giocatrice al servizio per il colpo successivo al servizio rispetto a quanto faccia il giocatore alla risposta nei confronti del secondo colpo del giocatore al servizio. Questo potrebbe dipendere dal fatto che generalmente il servizio delle giocatrici crea pressione minore di quello dei giocatori, lasciando maggiore possibilità alla giocatrice in risposta di colpire la pallina in anticipo e con i piedi molto dentro al campo. Quindi, mentre la potenza e la velocità del tennis maschile e di quello femminile possono differire, ci sono situazioni in cui le donne hanno il sopravvento.

AO Leaderboard— Return Pressure