Nick Kyrgios possiede il gioco alla risposta per entrare (e rimanere) tra i primi 10?

di Sulaiman Ijaz

Pubblicato il 6 luglio 2015 – Traduzione di Edoardo Salvati

Nella sua recente analisi sul gioco alla risposta di Nick Kyrgios, Jeff Sackmann ha osservato che negli ultimi 12 mesi Kyrgios, con il 32% dei punti vinti alla risposta, è stato tra i peggiori dei primi 50 giocatori della classifica (l’unico giocatore con prestazioni simili tra i primi 10 è stato Milos Raonic, il cui successo nell’anno trascorso è legato al 75% dei tie break vinti, una percentuale che però non è sostenibile nel lungo termine).

Sackmann sottolinea inoltre che la maggior parte dei giocatori ATP hanno percentuali sopra al 36%. C’è una grande differenza tra il 32% e il 36%. Vincere il 32% dei punti alla risposta significa in media fare un break ogni 8 game, cioè meno di uno per set. Vincere il 36% dei punti alla risposta significa invece fare un break ogni 5 game. Con il 39% si ottiene un break ogni 4 game, vale a dire due volte più spesso di quanto non faccia Kyrgios. La tesi finale dell’articolo è che la percentuale di punti vinti alla risposta di Kyrgios al momento è sotto il livello minimo necessario per una carriera nei primi 10 del mondo. Per vincere con costanza, non è sufficiente tenere sempre il servizio, serve anche fare break, perché è virtualmente impossibile vincere più del 60% dei tiebreak nel lungo periodo.

Quali sono le probabilità di un miglioramento di quel tipo? I giocatori che riescono a entrare nei primi 10 migliorano significativamente il gioco alla risposta dopo le prime stagioni nel circuito maggiore? Per rispondere a queste domande mi affido ai numeri. La tabella esamina i punti in risposta per i primi 10 giocatori della classifica al momento dell’analisi e di alcuni dei giovani talenti più promettenti. Sono riportati:

  • il numero complessivo delle partite giocate per ciascuna delle prime quattro stagioni nel circuito
  • la percentuale dei punti vinti alla risposta per stagione
  • la media dei punti vinti alla risposta (Return Points Won o RPW) per le prime tre stagioni della carriera di ciascun giocatore.
                   Partite ATP        RPW%      Media RPW% 
Giocatore  Esordio S1 S2 S3 S4  S1  S2  S3  S4   S1 - S3
Murray     2005    24 65 57 74  38% 43% 43% 41%    42%
Ferrer     2002    16 47 60 72  43% 37% 41% 43%    40%
Nadal      2002     2 25 47 89  41% 36% 41% 45%    39%  
Djokovic   2004     5 22 58 87  41% 37% 39% 40%    38%
Nishikori  2007     8 28 10 12  36% 38% 37% 36%    37%
Wawrinka   2003     6  7 32 57  38% 34% 37% 38%    37%
Berdych    2003     4 31 63 71  36% 39% 36% 39%    37%
Federer    1998     5 30 66 70  38% 36% 36% 39%    36%
Cilic      2005     1 16 27 62  33% 36% 37% 38%    36%  
Raonic     2009     1 10 50 65  33% 28% 34% 33%    33%  

                   S1 S2 S3     S1  S2  S3       S1 - S3
Coric      2013     2 13 34     32% 37% 38%        37%
Ymer       2013     1  5 11     30% 34% 37%        36%
Rublev     2014     2 13        26% 36%            35%
Kokkinakis 2014     9 22        30% 36%            34%
Zverev     2013     1 10 16     39% 38% 30%        33%
Y. Chung   2013     1  3  9     30% n/a 34%        33%
Kyrgios    2013     4 19 26     25% 32% 33%        32%

Cosa se ne può dedurre?

Non sembra esserci un periodo di aggiustamento rispetto ai game in risposta. Nelle prime quattro stagioni, ciascun giocatore dei primi 10 della classifica ha vinto tra il 33% e il 41% dei punti alla risposta. Per le prime tre stagioni le medie erano nell’intervallo di valori tra il 33% e il 42%. Se si esclude Raonic, le medie passano all’intervallo tra il 36% e il 42%.

Kyrgios è indietro rispetto ai primi 10 e anche ai suoi avversari più diretti. Nelle prime due stagioni e mezzo della sua carriera, il 32% dei punti vinti alla risposta è la percentuale peggiore, per lo stesso periodo di riferimento, di tutti i primi 10 della classifica così come tra i giocatori emergenti.

Naturalmente, queste valutazioni non sono sufficientemente esaustive per poter dire che Kyrgios non farà dei sostanziali progressi nel gioco alla risposta o non riuscirà a entrare e rimanere tra i primi 10. Evidenzia però che, almeno per il momento, Kyrgios è lontano dal livello dei giocatori di vertice. Per evitare di buttare via il talento che ha ricevuto, dovrà migliorare il suo gioco in modo decisivo.

Does Kyrgios have enough return game to consistently be in the top 10?